LA GENTILEZZA NON SI MERITA: SI DONA

Di Giacomo Papasidero

Se ci pensiamo bene, la gentilezza non è altro che una delle forme in cui l’amore prende vita e diventa concreto. Quando amiamo qualcuno siamo sempre gentili nei suoi confronti, e difficilmente potremmo pensare che una persona scortese o aggressiva con noi, ci ami davvero.

La gentilezza, dunque, è amore. E l’amore non si merita. Anche se tuttavia pensiamo spesso che vada meritato. Ad esempio il rispetto è una forma d’amore, oltre che della nostra gentilezza, però siamo quasi tutti convinti che le persone debbano meritarselo. Come a dire che io non sono gentile con te perché è la mia natura, ma perché tu ti comporti bene.

Già in un precedente articolo avevamo sottolineato come le nostre emozioni dipendano da come noi viviamo, e che sarebbe stupido da parte nostra condannarci a una vita infelice e sempre arrabbiata solo perché gli altri vivono male e sono scortesi. Che senso avrebbe stare male noi per punire la maleducazione degli altri?

Già Erich Fromm sottolineava, nel suo libro più famoso (l’arte di Amare), che se l’amore è frutto di un merito, che lo guadagniamo comportandoci bene, allora non ci sentiremo amati, ma utili. E tutti noi vogliamo essere amati per ciò che siamo, non solo se ci comportiamo bene agli occhi degli altri o facciamo le cose che chi ci sta vicino ritiene giuste.

L’amore non si merita, l’amore è un dono.

Noi desideriamo essere amati anche quando sbagliamo, quando abbiamo paura, quando siamo aggressivi. Vogliamo essere amati per ciò che siamo, non in cambio di qualcosa.

Se un amico ci ama solo se siamo disponibili con lui, se un partner ci ama solo se siamo gentili, se le persone ci amano solo se facciamo le cose che ci chiedono, non penseremo forse che loro ci “amano” per interesse? Perché gli conviene, perché ottengono da noi qualcosa che vogliono?

Per questo non ci sentiremmo amati ma utili. L’amore è un dono che va dato non a chi “lo merita”, ma a tutti. Anche perché amare ci rende felici. Pensiamoci un momento. Quando siamo felici che facciamo?

  • Siamo gentili.
  • Siamo sorridenti e allegri.
  • Siamo pronti a rischiare cose nuove, siamo entusiasti della vita.
  • Siamo aperti agli altri, siamo disponibili.

Questi sono tutti effetti “collaterali” dell’amare. Amare inteso come un’attività, qualcosa che facciamo. Basta pensare a una persona che amiamo, una di quelle cui teniamo davvero. Non ci comportiamo con lei con gentilezza, allegria, non siamo aperti, disponibili?

Il bello è che tanto più amiamo, tanto più facciamo nostro tutto il benessere legato all’amore. Perché mai dovremmo smettere di amare, e quindi di creare gioia nella nostra vita, solo perché gli altri “non si meritano” il nostro affetto o la nostra gentilezza? Loro si comportano male, e per punizione noi scegliamo di essere infelici. Bell’idea davvero!

L’amore è un modo di essere, di vivere, proprio come la gentilezza. Non siamo gentili perché le persone si comportano bene con noi, siamo gentili perché è il nostro modo di essere, il modo in cui abbiamo scelto di vivere. Questo si chiama amore incondizionato.

Inoltre, se diamo gentilezza solo a chi “la merita”, lasciamo che siano gli altri a condizionare la nostra vita. Essere gentili ci fa stare bene, ma se le persone sono scontrose, maleducate, aggressive? Ecco cosa proponiamo noi: qualcuno non “si merita” il nostro amore? Amiamo lo stesso, ce lo meritiamo noi!

Da oggi dovremmo darci una regola: compiere un gesto d’amore, una gentilezza, nei confronti di tutti quelli che “non se la meriterebbero”. Doniamo ugualmente, trasformiamo questo piccolo gesto in una regola personale. Questa è una strada molto concreta verso una giornata più felice. E basta poco: un sorriso, un complimento, un favore proprio rivolto a coloro che meno “se lo meriterebbero” in quel momento.

La gentilezza, come l’amore, non si merita, sono un dono che ognuno sceglie di dare perché ha compreso che amare rende felici. Ovviamente senza confondere questo con l’ingenuità, senza farsi trattare male, imparando a farsi rispettare senza per questo smettere di essere gentili.

Tra qualche settimana lo capiremo meglio parlando di fiducia.

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