IL POLITICO E LA SCORTA

Una Persona da IKEA con la scorta risulta strana. IKEA è il punto vendita delle famiglie e dei ragazzi che mettono su casa. Chi può pensare che vi sia pericolo?

Se la persona è un esponente politico la stranezza muta in sdegno perché la scorta è pagata dalla collettività. Lo sdegno è doppio: lo sperpeo di soldi pubblici per svolgere funzioni non attinenti e la situazione fuori luogo che prevede una necessità di protezione in un luogo ritenuto dai più sicuro.

Il politico, sommerso dalle critiche da parte dei social networks, “giustifica” la fotografia apparsa sulla stampa nazionale che la ritrae accompagnata dalla scorta alla IKEA, come una “gentilezza” da parte degli uomini della scorta che, probabilmente trovandosi a doverla proteggere a tutti i costi, hanno ritenuto utile spingere il carrellino IKEA.
Il politico aggiunge che da mesi chiede la rimozione della scorta che ritiene inutile.

Fin qui i fatti.
La gentilezza è una cosa che qualcuno fa senza pretesa di contropartita. E’ una cosa che non richiede commento.
A noi, la “cosa” svolta dagli uomini di scorta della Finocchiaro ci è sembrato o un servizio extra al proprio “protetto” oppure un obbligo contrattuale (se la scorta protegge, protegge sempre, anche all’IKEA).

Non discutiamo la necessità di protezione. L’uso del concetto di gentilezza per uscire da una situazione “strana” non va.
Alla Finocchiaro, la quale ama molto “pontificare” in TV, facendo calare dall’alto i suoi messaggi, diciamo: “Anna, non ci siamo, non abusare di un termine tanto importante per giustificare l’ingiustificabile o un fatto che non richiede giustificazione”.

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