GENTILEZZA A 4 ZAMPE

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A cura di Elisa Irene Colombo

Quasi tutti, almeno una volta, abbiamo avuto un animale domestico. Il rapporto che si instaura tra uomo e animale è sicuramente bilaterale: può dare tanto ad entrambi. L’animale diventa per molti un compagno di vita, capace di essere presente anche nei momenti di sconforto.

Questo rapporto di amicizia occupa un posto speciale nella nostra vita di tutti i giorni, tanto che di recente è stata promossa da AIDA&A Onlus la prima Giornata dei single e degli animali, nata con l’idea di creare un nuovo modo di socializzare, invitando coloro che condividono questa passione ad incontrarsi nei parchi delle proprie città.

Pet therapy

I benefici dati dalla compagnia degli animali sono comunemente riconosciuti, tanto che oggi anche in Italia si va sempre più diffondendo la terapia svolta affiancando un animale al paziente; si tratta della Pet therapy. Per capire meglio di cosa si tratta ci siamo rivolti a Marcello Galimberti, presidente Aiuca (Associazione Italiana Utilizzo Cani d’Assistenza per Pet Therapy); attraverso questa particolare terapia la relazione che si instaura tra l’animale e il paziente aiuta donando benessere a quest’ultimo.  “Non si deve però credere – ci spiega il signor Galimberti – che l’animale possa guarire o migliorare le condizioni di vita delle persone con deficit. Nulla di tutto ciò! La relazione, purché sentita e nel rispetto del benessere sia dell’animale che del fruitore è uno strumento per raggiungere obiettivi predefiniti”.

Ogni caso viene valutato singolarmente, infatti Marcello aggiunge: “il conduttore dell’animale, conoscendo molto bene le caratteristiche dei propri animali e avendo un’apposita formazione, riesce ad individuare quello che caratterialmente è più ‘simile’ a quel paziente che sarà considerato innanzitutto come persona e non come portatore di una patologia.”

Durante la terapia con l’animale si crea una particolare condizione che permette al paziente di trarre dei benefici “si crea un solido legame sulla base del piacere di stare con l’animale. L’animale, nella relazione, è sempre sincero, diretto e soprattutto non è critico. Quindi nella relazione che si instaura con l’animale si ritrova anche un senso di libertà, si ha la possibilità di essere se stessi senza la paura di venir giudicati.

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Un alleato prezioso

Il tempo e le attenzioni che gli animali sanno offrirci dovrebbero portarci ad adottare a nostra volta un comportamento rispettoso e attento nei loro confronti. Un alleato nel tenere sotto controllo la salute del nostro amico a quattro zampe è il veterinario, che può aiutarci a capire quali possano essere segnali di malessere.

Carlo Barra, medico veterinario, ci spiega i passaggi: “prima di tutto è necessario dedicarsi alla prevenzione, così da capire se l’animale è in uno stato di salute alterato; se si nota qualche atteggiamento insolito è meglio rivolgersi a un veterinario, così da seguire la cura migliore possibile e risolvere il problemaControllare le abitudini che fanno parte della routine quotidiana del nostro animale e seguirne con attenzione gli atteggiamenti è fondamentale per cogliere segnali di un malessere, come ad esempio un modo di muoversi anomalo, diverso dal solito, oppure un comportamento alimentare non coerente con quello abituale.”

Animali e impegno economico

All’interno dell’atteggiamento gentile che tutti noi dovremmo avere nei confronti degli animali, rientra anche l’impegno economico che chi vuol avere un animale sa di dover affrontare; oltre alle eventuali cure, sappiamo bene che ci sono altri costi, tra tutti quelli per il cibo e gli eventuali accessori. Per capire come le persone si comportino a riguardo in tempi di crisi siamo entrati in uno dei negozi per animali, I Giovani Animali in Piazza Emilia a Milano e abbiamo chiesto alla signora Margherita Maga il suo punto di vista. “Anche in questi momenti difficili le persone mantengono le loro abitudini d’acquisto per quanto riguarda il cibo; se c’è una maggior attenzione, questa é soprattutto legata all’acquisto degli accessori.”

Per un trattamento etico degli animali

Da decenni PETA (People for ethical treatment of animals), organizzazione non-profit a sostegno dei diritti degli animali, concentra i propri sforzi nella lotta a quattro pratiche: la vivisezione (o la sperimentazione sugli animali), l’allevamento intensivo, l’allevamento di animali da pelliccia e l’uso di animali nell’industria del divertimento. Capita spesso di sentir parlare di PETA, soprattutto perché lo stile adottato nelle varie campagne è piuttosto aggressivo e controverso; come è possibile leggere sul sito dell’organizzazione, però, queste modalità d’azione sono state adottate per poter entrare nel meccanismo contorto dei mass media, che altrimenti non avrebbero dato visibilità al maltrattamento degli animali, con la conseguente impossibilità di diffusione del messaggio.

Nella vita di tutti i giorni anche noi possiamo adottare un comportamento gentile nei confronti dei nostri amici animali; vediamo qualche suggerimento da seguire.

  • Cosmetici: sebbene in Europa oggi i test sugli animali siano vietati, non è così nel resto del mondo. Occorre prestare massima attenzione ai  prodotti importati, anche se la legge vieta anche la commercializzazione sul territorio europeo dei cosmetici provenienti da paesi esterni alla comunità e non sottoposti alla legge anti test.
  • Cibo per animali: la maggior parte delle multinazionali produttrici di cibi per animali effettuano test invasivi su cani e gatti, inducendo anche malattie in animali sani per provare a curarli con cibi medicati. Cercando in rete è possibile trovare liste di aziende che non si basano su questi test.
  • Abbigliamento: sostituire lana, pelle, piume d’oca e seta con altri materiali a minor impatto ambientale, come il velluto, il cotone, la pelliccia ecologica, la finta pelle e la viscosa.
  • Prodotti alimentari: un valido alleato nella scelta degli alimenti sono le certificazioni ICEA, che garantiscono il non impiego di ingredienti di origine animale ottenuti con il maltrattamento/sfruttamento degli animali, così come la provenienza di uova e latte da  allevamenti che rispettano le esigenze e il benessere degli animali (come gli allevamenti di galline “a terra”).

Inoltre, è necessario diffondere la consapevolezza che avere un animale domestico è un impegno e una volta preso va portato avanti.

La scelta di adottare un cucciolo deve essere consapevole e ponderata e non un atto istintivo.

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