E SE LO FACESSERO A TE?

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Di Maria Cristina Cattoni

In queste settimane, la Camera dei Deputati sta approvando il disegno di legge comunitaria, che permetterà al governo italiano di recepire la direttiva UE 2010/63, che definisce le nuove norme di protezione per gli animali utilizzati a fini scientifici.

Solo in Italia, secondo i dati ufficiali diffusi da LAV – Lega Anti Vivisezione, oltre 850 mila animali all’anno sono sottoposti a sperimentazioni, in oltre 600 laboratori pubblici e privati.

I numeri sono impressionanti:

  • 2.603.671 animali sono stati impiegati in sperimentazioni di laboratorio nel triennio 2007-2009 in Italia

Nonostante una leggera flessione sul totale del triennio precedente, i numeri per le specie più sottoposte a queste pratiche rimangono altissimi:

  • 1.648.314 topi
  • 38.687 porcellini d’india
  • 29.365 conigli
  • 97.248 uccelli
  • 59.881 pesci

A questi si devono aggiungere cani, gatti, suini, bovini, ovini, rettili e molti altri.

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Tutto ciò, per quale scopo?

Gli esperimenti sugli animali vengono effettuati per verificare la reazione ai farmaci, ad altre pratiche terapeutiche e ai cosmetici. Per questi motivi alle cavie vengono inoculate sostanze chimiche da testare per la tossicità, batteri e virus. Gli animali vengono mutilati, esposti a radiazioni e sottoposti ad altre pratiche dolorose, in molti casi senza analgesi o anestesia.

In molti sottolineano la crudeltà di queste pratiche e la loro inopportunità.

Questo perché per sapere se un risultato trovato su una data specie animale è applicabile all’uomo bisogna sperimentare la stessa sostanza sull’uomo, e solo dopo si può affermare che quella specie, per quella determinata sostanza, si comporta in modo simile all’uomo.

In più, sperimentando su varie specie animali a volte si trovano risultati discordanti: a priori non è possibile stabilire qual è la specie che, in quel caso, è la più simile all’uomo. Bisogna ripetere l’esperimento sull’uomo.

La necessità di una revisione della normativa europea era sentita da tempo: l’evoluzione tecnologica nel campo della sperimentazione animale e delle conoscenze nel settore del benessere degli animali ne rendeva opportuno un adeguamento.

La nuova legge è orientata al miglioramento delle condizioni degli animali ma anche alla trasparenza delle scelte e delle motivazioni degli istituti che realizzano questi esperimenti.

Con la nuova normativa, in particolare:

  • Si dovrà istituire un organismo di controllo preposto al benessere degli animali
  • Saranno obbligatori la valutazione costi/benefici e le giustificazioni dell’utilizzo degli animali
  • Si dovrà comunicare all’opinione pubblica gli scopi della ricerca (sintesi non tecniche)
  • Si dovrà attuare un supporto agli approcci alternativi all’utilizzazione degli animali

Nonostante i tanti aspetti critici, in particolare le deroghe all’utilizzo di animali randagi e selvatici delle specie domestiche, questo è un passo importante per il rispetto dei nostri amici animali. Anche perché potrebbe comportare la chiusura degli allevamenti da animali da laboratorio (come Green Hill, allevamento di cani di razza beagle in provincia di Brescia), dove gli animali vengono maltrattati con estrema crudeltà.

Anche noi, se rispettiamo gli animali, possiamo fare la differenza.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • Non fare mai donazioni alle associazioni per la ricerca che finanziano anche esperimenti su animali
  • Comprare solo prodotti per l’igiene personale e cibi per animali cruelty-free, delle marche elencate sulsito
  • Usare meno farmaci. Quando devi prendere un farmaco da banco, chiedi in farmacia se esiste il farmaco generico corrispondente così non incrementerai la sperimentazione per la produzione di nuovi farmaci.
  • Se si studia in facoltà biomediche scegliere di fare obiezione di coscienza alla sperimentazione didattica su animali, è nostro diritto.
  • Compra cosmetici con la scritta “No animals testing”

PETA sul suo sito da la possibilità di vedere quali sono le aziende che non usano gli animali per testare i loro prodotti.

Visto che presto è San Valentino un pò di AMORE dal mondo animale!

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